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Entra in scena l'inverno! Aria polare verso il Mediterraneo. Anche neve a bassa quota

Articolo del 13/12/2011
EVOLUZIONE EUROPA e ITALIA: dopo un novembre e una prima metà di dicembre relativamente miti, l'inverno entra in scena. Dal 18 dicembre fino a Natale sul continente europeo la configurazione barica assumerà le tipiche caratteristiche invernali. Alta pressione delle Azzorre isolata sui settori occidentali europei e profonde saccature scandinave in graduale affondo fino al cuore del Mediterraneo. Italia colpita direttamente dalla discesa di aria polare-marittima con vivaci contrasti e occasione per le prime nevicate fino a bassa quota, non escludibile anche fino in pianura.

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E' giunta l'ora dell'inverno che si sveglierà da un letargo ormai continuato dall'anno scorso, visto che non si è avuto alcun assaggio significativo nel corso dell'autunno appena passato. Anzi durante la prima metà di dicembre le temperature si sono mantenute abbondantemente superiori alla media sulla maggior parte dell'Italia e la neve ha scarseggiato persino alle medie quote sia sulle Alpi che in Appennino. Tuttavia la configurazione barica in Europa muterà radicalmente tra il 18 dicembre e Natale con l'alta pressione delle Azzorre che si posizionerà sui settori occidentali del Mediterraneo favorendo una prima discesa d'aria artica-marittima fin sull'Europa centrale prima e mediterranea poi. Questa sarà pilotata da una saccatura scandinava che si allungherà fino all'Italia dove si avrà un aumento dell'instabilità e prime nevicate fino a quote basse su Alpi di confine, alcuni settori pedemontani del Nord e nelle zone interne appenniniche del Centrosud dove si formeranno gli addensamenti più compatti visti i venti freddi settentrionali. La situazione risulta piuttosto delicata visto che non è da escludere la formazione di un vortice proprio sui mari italiani, figlio di una piccola depressione atlantica che potrebbe venire agganciata dal veloce flusso meridiano sopra descritto (saccatura scandinava). In Questo caso la situazione potrebbe complicarsi sensibilmente con peggioramento su buona parte del Centronord a partire dal Nordovest e nevicate anche in pianura al Nord e fino a quote basse al Centro (neve diffusa in pianura al Nordovest, poi Emilia e localmente Venezie ma con probabile pioggia o neve mista ancora sulle coste). Il successivo spostamento di questo eventuale vortice perturbato verso sud-est porterebbe un peggioramento del tempo invernale poi lungo le regioni adriatiche e al Sud con altra neve a quote basse dalla Romagna fino al Gargano. Tuttavia la situazione è delicata fin dal medio termine e ci riserviamo ancora di correzioni anche sensibili sulla distribuzione delle precipitazioni e sulla quota delle nevicate da Nord a sud. 
  
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Dunque l'Italia si troverà abbracciata da una profonda saccatura di origine polare-scandinava che piloterà aria gradualmente più fredda verso Sud. Ecco la seconda mappa che ci mostra anche per l'inizio della terza decade di dicembre la persistenza di una configurazione prettamente invernale. E' probabile come descritto sopra che un vortice alimentato dall'aria fredda artica si isoli proprio tra l'Italia e i Balcani continuando a mantenere il tempo instabile con clima rigido lungo le regioni adriatiche, Appennini e al Sud. La neve cadrebbe ancora fino a quote molto basse, localmente anche fino in pianura con le precipitazioni che con gli ultimi dati in nostro possesso sarebbero più probabili dalla Romagna fino alla Puglia e lungo l'Appennino e zone interne del Centro, ivi con neve a bassa quota. Qualche fiocco per i venti orientali potrebbe scendere anche sulle zone pedemontane di Piemonte e Lombardia. Con i dati attualmente in nostro possesso potremmo ipotizzare nevicate da 0-200m al Nord (fiocchi su zone pedemontane del Nordovest, neve Emilia Romagna, specie Romagna), da 0-400m al Centro (tra Marche, Abruzzo, Molise, Umbria specie orientale, Lazio interno), da 300-700m al Sud (su Puglia garganica, Campania interna, Lucania, Calabria appenninica). Tuttavia come già sottolineato attendiamo altri dettagli ed emissioni dei nostri modelli meteo di previsione, vista la delicata situazione in continua evoluzione. Vi aspetto giovedì 15 con il nuovo articolo sul modello ECMWF!

di Andrea Falcinelli

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