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Approfondimento speciale - METEO NEVE e MONTAGNA
Articolo del 9/02/2012 ore 11:19

NUOVO NUCLEO russo-siberiano in arrivo! Si ripete il copione del weekend scorso. Neve diffusa fino in pianura, specie sulla bassa Val Padana, Romagna, e zone interne del Centro, anche a Roma. Fiocchi che comunque cadranno verso il weekend anche sulle altre zone, sulle Venezie e persino su parte del Sud fin sui litorali. 

   

Evoluzione generale: l'Italia verrà di nuovo investita da venti gelidi di estrazione russo-siberiana che verranno "pompati" dall'anticiclone russo. Nel contempo sui mari italiani sarà attivo un vortice depressionario che produrrà diffuso maltempo sulla maggior parte delle regioni. NEVE fino in pianura su diversi settori del Centronord, specie sulla bassa Val Padana e nelle zone interne del Centro. Quindi tanta neve attesa su Emilia Romagna, Marche, Toscana interna, e poi su Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise fino alla Campania. Nel corso del weekend si potranno innescare ancora eventi nevosi persino sui litorali del Sud peninsulare con venti davvero freddi dai quadranti settentrionali. Neve a quote via via più basse anche nelle due isole maggiori specie sul Nord della Sardegna...
 
Meteo neve
 
Un secondo evento eccezionale dell'inverno 2011-2012 è confermato, a pochi giorni da quello pesante appena trascorso. Il tutto sta avvenendo proprio nella seconda parte di una stagione invernale che aveva davvero deluso in termini di freddo e di neve. Le maggiori precipitazioni nevose sono attese acora tra la bassa pianura padana (specie Romagna) e le regioni centrali (specie le Marche), con qualche accumulo anche sul resto del Nordest tra giovedì notte e venerdì mattina per rovesci o temporali nevosi in rapido moto da Est verso Ovest sulla Val Padana, non si attendono comunque accumuli importanti. Il freddo si farà sentire di nuovo su tutta l'Italia, subito al Centronord e Sardegna, più tardi al Sud e in Sicilia, nel corso del weekend. Si potranno avere eventi nevosi generalmente rari anche sulle coste di Campania, Puglia, Basilicata e a quote comunque basse anche su Calabria e Sicilia.  

Come potete osservare dalle mappe che seguono, la quota dello zero termico sul territorio italiano risulterà bassissima al Centronord, intorno a 0 m praticamente ovunque, con le nevicate che potranno cadere fin sulle pianure e sulle coste, salvo eventi di pioggia o pioggia mista a neve tra basso Lazio e Campania come sul resto del Sud, per il resto è prevista tutta neve al Centronord tra venerdì e domenica. Vista l'evoluzione davvero delicata e le tante sorprese che si potrebbero verificare quando l'aria gelida inizierà a scorrere sul ben più mite Mar Mediterraneo, non vogliamo darvi altri dettagli sulle precipitazoni. Dovete tenervi aggiornati sulle rubriche specifiche nel sito web aggiornate ogni 6 ore per un weekend tutto da seguire. Sul meteo di tutti i Comuni italiani che viene aggiornato avrete come sempre i dati freschi. 

Guarda anche le PREVISIONI NEVE in VIDEO  

di Andrea Falcinelli



Linee di livello altitudine dello zero termico - previsione a 2-3 giorni
METEO e NEVE per l'Italia e montagna, Alpi ed Appennini, stazioni sciistiche, webcam neve, neve in tempo reale, quota neve, zero termico

Linee di livello altitudine dello zero termico - previsione a 4-5 giorni
METEO e NEVE per l'Italia e montagna, Alpi ed Appennini, stazioni sciistiche, webcam neve, neve in tempo reale, quota neve, zero termico

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DIDATTICA METEO: ZERO TERMICO E QUOTA NEVE

Lo zero termico

Lo zero termico è il dato meteorologico che indica una certa altitudine alla quale la temperatura atmosferica è di 0 °C (si pensi alla classica dicitura: "zero termico alla quota di N metri). Questo dato viene rilevato in un dato istante temporale (ore 12, ore 18, ore 00, ecc.). Al di sopra di tale altitudine la temperatura va generalmente calando (eccetto in situazioni di inversione termica), dunque si porterà su valori inferiori allo 0 °C.

Il dato altimetrico dello zero termico è rilevato in metri sul livello del mare e risulta utile ed attendibile se relativo ad aree geografiche limitate e ben definite. L'orografia del territorio e le sue caratteristiche (pianura, collina o montagna, fiumi, laghi, ghiacciai, ecc.), nonchè le condizioni meteo istantanee, influiscono in maniera anche sensibile su questo dato. E' indicato sovente nei bollettini meteorologici, assumendo ulteriore importanza su quelli specifici per regioni montuose, poichè consente ad escursionisti ed alpinisti di sensibilizzarsi in relazione alle condizioni della montagna.

Risulta inoltre di primaria importanza nei bollettini nivometeorologici per calcolare il pericolo di valanghe e relativo stato di allerta, e per identificare il "limite delle nevicate" in caso di precipitazioni. Tale limite è collocato a 300 / 600 metri al di sotto della quota dello zero termico in relazione ad altre variabili che ne variano l'oscillazione (umidità, intensità delle precipitazioni, vento, ecc.).

La quota neve

Calcolare in maniera puntuale la quota neve non risulta sempre facile, questo perchè le variabili in gioco sono diverse e non semplici da prevedere. I 2 dati più influenti nella valutazione della quota neve sono:

1- L'altezza dello zero termico (preciso dato altimetrico ove si rilevano 0 °C).

2- I diversi livelli di temperatura degli strati atmosferici che il fiocco di neve deve attraversare precipitando verso il suolo.

Se gli strati atmosferici tra suolo e nubi sarà caratterizzato da temperature sempre negative o leggermente positive, ma contraddistinte da bassa umidità o altre condizioni favorevoli, il fiocco potrà raggiungere terra ancora integro. Se la temperatura degli strati atmosferici che il fiocco di neve dovrà percorrere è positiva o vicina allo zero ma in condizioni sfavorevoli (umidità elevata, isole di calore al suolo, ecc.), la neve non riuscirà a mantenere lo stato solido arrivando a terra fusa, pioggia. Di norma se lostrato atmosferico sottostante lo zero termico è superiore a 1000m, al di la della temperatura positiva o negativa rilevata negli strati attraversati, a terra cadrà pioggia (fusione del fiocco). Se invece lo strato atmosferico sottostanteil livello degli 0 °C è inferiore agli 800-900m, la fusione o meno del fiocco, dipenderà dalla temperatura in essere degli strati attraversati.

- Se lo strato sottostante lo zero termico possiede una temperatura media di + 1 o 2 °C la neve riuscirà a raggiungere terra restando integra.

- Se la temperatura degli strati atmosferici attraversati è sui 3-4 °C o superiore, la neve si fonderà in pioggia.

- Se lo strato sottostante allozero termico è superiore ai 1000m (primo caso menzionato sopra), ma gli strati atmosferici al livello del suolo presentano temperature inferiori agli 0 °C, la neve si trasformerà dapprima in poggia per poi ricongelarsi in caduta. In tal caso siamo di fronte al fenomeno della "pioggia ghiacciata" o "gelicidio".

Dobbiamo concludere questo articolo ricordando che la numerosità delle variabili in gioco, e le complesse valutazioni orografiche che non possono essere trascurate in sede di valutazione della quota neve, rendono spesso difficile e non sempre attendibile la definizione della quota neve.


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