Il riscaldamento e il raffreddamento
Il ciclo quotidiano diurno e notturno di riscaldamento e raffreddamento della superficie del Pianeta Terra ha un effetto indiscutibile e ingente sull'andamento del tempo meteorologico. Attraverso il riscaldamento del suolo si formano le correnti ascensionali e l'aria immediatamente superiore al suolo terrestre diventa turbolenta manifestandosi in raffiche di vento. Questo discorso trova esempio nelle brezze marine che caratterizzano le località costiere. Durante la notte avviene il processo di dispersione del calore infatti il terreno lo rilascia rapidamente, specie se il cielo è sgombro da nubi e limpido. Siamo in regime di cosiddetta inversione termica con venti deboli e variabili al di sotto di questa. Non appena sorge il sole, con l'alba, il terreno ricomincia il ciclo di riscaldamento, specie in presenza di cieli sereni e tempo stabile.

Nell'immagine qui a lato fotografata da satellite si possono osservare le nubi notturne sopra l'Alaska sud-orientale (USA), che si allineano con il freddo flusso discendente (catabatico) lungo i fianchi delle montagne che si stanno raffreddando velocemente.
La variabilità dei venti quotidiani
Le brezze di mare e di terra
Le località costiere hanno un'inversione dei venti tra il giorno e la notte. Di giorno la terra si scalda più rapidamente dell'oceano, causando una risalita dell'aria ed una rapida discesa della pressione al suolo. Dall'acqua scorre aria fredda verso la terra che va a sostituire quella calda preesistente creando la brezza di mare. Le brezze di mare raggiungono la loro massima attività nel tardo pomeriggio. Nella notte avviene il processo inverso con l'aria fresca terrena che converge vesto il mare che rilascia l'energia accumolata durante il giorno sotto forma di masse d'aria calda, queste sono le brezze di terra.




