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Zanzara tigre e la malattia di Chikungunya

Articolo del 1/07/2008

Zanzara tigre e la malattia di Chikungunya

del Dott. Alessandro Maria di Giulio

Le attività di prevenzione contro la presenza della zanzara tigre sono oggi  ancora più importanti in quanto sono stati rilevati i primi casi in Italia della malattia di Chikungunya, trasmessa all’uomo attraverso la puntura di queste zanzare.  La malattia, il cui nome proviene dalla lingua Swahii e significa ”camminare piegato in avanti”, termine che rispecchia la sintomatologia caratterizzata da dolori articolari intensi e diffusi, si manifesta dopo 4-7 giorni dalla puntura di una zanzara con febbre, mal di testa ed appunto forti dolori osteo-articolari. Il decorso è generalmente benigno, ma la sintomatologia può persistere per alcune settimane. L’epidemia di Chikungunya rilevata nella zona di Castiglione di Ravenna ha causato notevole preoccupazione per i villeggianti e nel contempo ha destato allarme in tutto il comparto turistico per le negative ripercussioni sulle presenze estive. I comportamenti di prevenzione devono essere applicati anche in tutti gli ambiti privati, con particolare riferimento alle attività dei campeggi,degli alberghi e ristoranti che hanno parchi e giardini. 
 
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L’arrivo della Chikungunya nel territorio italiano è il risultato di tre fenomeni:

1.  Il cambiamento del clima che ha innalzato le temperature nel bacino del mediterraneo ed in particolare in Italia.
2.  L’aumento della presenza della zanzara tigre, vettrice di infezioni tropicali come Chikungunya, Dengue e Febbre Gialla.
3. L’incremento esplosivo della mobilità internazionale, del turismo internazionale e dell’immigrazione di massa da paesi endemici.

La Chikungunya è stata da tempo segnalata in Africa, nel Sud Est Asiatico e nel subcontinente indiano, ma un’epidemia di vaste proporzioni era stata segnalata recentemente nelle isole Reunion, Mauritius, Seychelles, Maldive e poi in India. Numerosi erano stati i viaggiatori europei, anche italiani infettati in occasione del loro soggiorno in questi luoghi di vacanza. Se rileviamo la presenza della zanzara tigre adottiamo subito sistemi di protezione della persona... Cosa fare? Distribuire repellente per insetti (a base di “DEET”, per es. Autan) da spruzzare in particolare sulle gambe

Come prevenire le infestazioni e la Chikungunya

- Rimuovere ogni piccolo deposito di acqua stagnante
- Trattare ogni 15 giorni, tra aprile e novembre, i tombini per la raccolta delle acque di superficie presenti nelle aree condominiali e nei giardini, con insetticidi larvicidi che si possono reperire nelle farmacie  e nei negozi di materiali per agricoltura.
- Rimuovere i sottovasi dei fiori o svuotarli frequentemente o collocare sabbia assorbente (lettiera per gatti).
- Effettuare regolarmente la manutenzione di vasche ornamentali e introdurre nelle stesse pesci larvivori (pesci rossi o gambusie)
- Rimuoviamo l'acqua accumulata sui teli delle piscine frequentemente!! I pochi centimetri di acqua che sono presenti consentono la deposizione delle uova e lo sviluppo della Zanzara Tigre!
- Richiedere, qualora si sviluppi un focolaio di zanzare in area privata, un intervento di disinfestazione a una ditta specializzata o ai Servizi disinfestazione delle ASL
- Raccomandare ai vicini e ai conoscenti l’osservanza di queste semplici norme
- Rimuovere e smaltire i pneumatici deteriorati

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Come prevenire le punture

- Indossare abiti quanto più coprenti possibili
- Evitare cosmetici, profumi e lacche
- Collocare reti zanzariere alle finestre, in particolare a quelle delle stanze da letto

In caso di puntura


- Disinfettare la zona punta
- Applicare compresse fredde per rallentare l’assorbimento del veleno e alleviare il dolore
Non applicare ammoniaca, al momento dà solievo, ma poi risulta irritante.

"Vita da zanzare"

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Gli adulti di Aedes albopictus sono facilmente distinguibili dalla Culex per il colore che è nero e non marrone, per la presenza di bande bianche sulle zampe e poi per la maggiore aggressività. Le uova vengono deposte in piccoli contenitori di acqua scoperti e le larve si schiudono in pochi giorni durante l’estate. D’inverno le uova rimangono in stasi per aprirsi in primavera. E poi il risultato è evidente! Gambe martoriate per la zanzara tigre, contro qualche pomfo, soprattutto alle braccia ed al tronco per la Culex.

Contributo del Dott. Alessandro Maria di Giulio (ASL n°2 Perugia)