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Importante ritrovamento scientifico in Francia: 14 diari con dati meteo dal 1700 al 1960

Articolo del 9/01/2012

Importante ritrovamento scientifico in Francia: 14 diari con dati meteo dal 1700 al 1960


dati meteo storici ritrovati, dati storici meteo dal 1700 al 1960, storia meteo passatoIn Francia è stato ritrovato un grandissimo tesoro scientifico. In un archivio di Fontainebleau sono stari ritrovati 14 quaderni anneriti, come spiega il quotidiano transalpino “Le Figaro”, in cui sono trascritti giorno per giorno, tutti i dati meteorologici dal 1797 al 1841. Le condizioni meteo ai tempi di Napoleone Bonaparte, di Balzac, di Stendhal e di Richelieu.

Gli studiosi di meteo dell’epoca hanno trascritto la frequenza di piogge e temporali, la direzione e la forza dei venti, la visibilità dell’aria e la qualità dell’atmosfera. Sarebbe stato poi Napoleone III, su suggerimento del suo ministro della Guerra, a incoraggiare le previsioni del tempo, perché i suoi ammiragli potessero essere informati in anticipo dell’arrivo di una tempesta e potessero salvare così le loro flotte dai naufragi.

I quattordici album sono il nucleo più antico di un esteso archivio che copre oltre un secolo di tempo e maltempo (fino al 1960). Questi giacevano da quasi sette anni in magazzini chiusi e abbandonati per l’insalubre presenza di amianto. Le migliaia e migliaia di dati impacchettati da secoli negli scatoloni acquistano però adesso un enorme interesse per gli esperti di Météo-France e in generale, per gli ambientalisti, perché forniscono una dettagliata ricostruzione dell’andamento climatico in Francia e nelle ex colonie in un lungo periodo, del quale finora sono note al massimo le medie mensili o annuali. Ora si potranno studiare le variazioni quotidiane delle temperature, la cadenza di fenomeni eccezionali, (come ondate di calore o alluvioni) e determinare con maggiore precisione l’influenza delle attività umane e industriali sulle variazioni del clima. A cominciare dalle emissioni di gas a effetto serra.

Adesso ci sarà da fare un lavoro certamente faticoso ma Météo-France e gli Archivi nazionali di Parigi hanno trovato già gli sponsor e hanno intenzione. Una volta recuperato e riordinato tutto il materiale si dovranno mettere le relative informazioni a disposizione della comunità scientifica e di tutti i cittadini, sul web. Dall’anno prossimo le schede più interessanti saranno online e nel 2014 sarà allestita una mostra. Tra le rarità la scheda meteorologica compilata e firmata da un giovanissimo e allora sconosciuto soldato di leva all’inizio del secolo scorso, Jean-Paul Sartre.

Esempio ai giorni nostri di serie storica e media sulle temperature tra il 1991 e il 2005.

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