Cambiamento climatico: nuove segnalazioni dai tropici e dal Polo Nord

Due nuovi rapporti provenienti da altrettante zone climatiche diametralmente opposte come tipologia di clima, portano alla stessa drammatica conclusione: "Il riscaldamento globale si fa sentire intensamente, ed in maniera più forte di quanto previsto negli ultimi anni".
Dall'Artico, che oggi è uno dei primi luoghi dal quale nascono i maggiori dibattiti sul cambiamento climatico si continuano a registrare record di temperatura ogni estate. Purtroppo dal momento in cui si sono rese possibili le rilevazioni di temperatura in quella sede, oggi si verificano i più alti valori di temperatura registrata. degli ultimi decenni. La relazione dettagliata da parte della BBC, mostra che, dopo cinque anni di relativa stabilità, lo scorso inverno si è avuto un comparto artico piuttosto "sottile", in termini di territori glaciali, in alcuni casi non più spessi di 1 piede e mezzo.
Da tropici, un altro studio attesta che i coralli stanno soffrendo più del previsto e tale fatto è sottolineato dal carico di anidride carbonica presente negli oceani a causa del surriscaldamento globale, fattore che tende persino a sbiancare i coralli. Le nuove previsioni sono sicuramente più pessimiste di quelle proiettate qualche anno fa del vecchio pensiero. Addirittura bisogna ammettere che le vecchie proiezioni sono risultate, alla luce dei risultati odierni, fin troppo ottimistiche. Il nuovo studio dettagliato da Reuters, evidenzia che alcune barriere coralline, compreso il settore sud della Grande Barriera Corallina, potrebbero scomparire entro il 2050!
L'acidificazione degli oceani è una questione non molto conosciuta ed affrontata da un piccolo numero di osservatori del settore. In pratica gli oceani assorbono il biossido di carbonio e le loro acque diventano sepre più acide, ad un certo punto saranno così acide da divenire micidiali per alcuni organismi marini fondamentali. Ad esempio per il plancton che è alla base della catena alimentare acquatica e per gli stessi coralli. Se non vi fosse più plancton negli oceani si avrebbero effetti di vasta portata, perché molti altri pesci e altri organismi marini dipendono da questo, è il cibo di diverse specie. Anche i coralli, se dovessero scomparire, devasterebbero gli ecosistemi locali, eliminando diversi vivai di vita. Anche questo è uno dei tanti motivi ed una delle tante cause, per sostenere le politiche di tutela ambientale.



